La Salute Mentale e i benefici di uno stile di vita Minimalista

di Gabriele Tagliavia

 

La Salute Mentale è uno dei temi più importanti del nostro secolo.

 

Secondo le statistiche dell'Organizzazione Mondiale della Salute la patologia depressiva - per citarne una - è la prima causa di disabilità nel mondo, traguardo che è stato raggiunto molto prima dei tempi previsti.

Negli ultimi anni le problematiche relative alla salute mentale si sono diffuse in tutto il mondo assumendo la caratteristica di pandemia molto rapidamente.

Pandemia che, per inciso, nessun telegiornale tratta come dovrebbe...

Il mercato di ansiolitici e antidepressivi è alle stelle e la ricerca "sforna" nuovi farmaci il più rapidamente possibile per creare sostanze più efficaci e maggiormente tollerabili rispetto a quelle già in commercio.

Si sta consolidando sempre più il Mercato della Felicità, un elegante "centro commerciale" in cui acquistare tutto il benessere mentale che le tue tasche ti consentono di ottenere.

E mentre il nostro modello di stile di vita ci accompagna verso il baratro dell'insoddisfazione la società bisbiglia alle nostre orecchie frasi del tipo: "compra quello che vuoi e sarai felice".

E' così che i nostri desideri vengono plasmati e il nostro piacere si uniforma ad una mentalità consumistica che, però, in fin dei conti, continua a non renderci felici.

Chi ha scelto uno stile di vita minimalista si è intenzionalmente discostato da questa logica dedicandosi pienamente solo all'essenziale.

In questo articolo ti parlerò del concetto di salute mentale e di come vivere una vita minimalista può migliorare il tuo stato di benessere psicologico e relazionale.

 

La Salute Mentale

La World Health Organization descrive la Salute Mentale come uno stato di benessere mentale e psicologico.

Quindi, in realtà, l'Organizzazione Mondiale della Salute non da una definizione chiara e univoca, facendo riferimento ad un concetto di benessere che, dal mio punto di vista, è estremamente soggettivo.

L'American Heritage Dictionary ci fornisce una descrizione molto più approfondita di salute mentale.

Troviamo scritto infatti che la Salute Mentale può essere definita come uno stato di benessere emozionale e psicologico in cui un individuo è capace di attingere alle proprie abilità cognitive ed emotive, è funzionale all'interno della società e può far fronte alle esigenze e richieste della vita di tutti i giorni.

Questa descrizione ci permette di comprendere meglio i tre aspetti del benessere mentale senza i quali ci ritroviamo inevitabilmente in uno stato di sofferenza psicologica ed esistenziale.

Da notare che la Salute mentale va ben oltre il semplice concetto di "assenza di malattia", principio che escluderebbe tutti coloro che soffrono a causa di problematiche psicologiche senza però ricadere nei criteri specifici di diagnosi di una determinata patologia mentale.

Pertanto, il benessere mentale è caratterizzato da:

  1. Abilità cognitive ed emotive
  2. Abilità sociali e relazionali
  3. Capacità di fronteggiare lo stress

Ognuno di questi aspetti è fondamentale e indispensabile per raggiungere uno stato di salute e, il più delle volte, la carenza di uno di essi è sufficiente a intaccare la nostra felicità.

Con abilità cognitive ed emotive si intendono tutte quelle capacità che ci permettono di risolvere i problemi pratici della vita e, allo stesso tempo, restare in contatto con le nostre emozioni e sentimenti.

Per la nostra serenità è importante avere una buona memoria, saper risolvere questioni di ordine pratico, riuscire a rimanere concentrati su un compito, etc...

E' altrettanto importante avere la capacità di accedere ai nostri vissuti emotivi, esserne consapevoli e saperli gestire.

Tutto ciò, in ultima analisi, interferisce e si integra con il nostro bisogno di relazione, parametro caratteristico e specifico della salute mentale.

Molte delle guerre mentali si combattono sul campo delle relazioni umane.

Quindi il benessere passa necessariamente dalla nostra abilità nell'instaurare relazioni sane e reciproche così come dalla possibilità di trovare un ruolo attivo e significativo nella società in cui viviamo.

Relazioni e ruoli sociali possono essere fonte di stress, che è possibile intendere in maniera positiva come una spinta all'adattamento.

La capacità di adattamento è certamente un'altra delle abilità fondamentali per il nostro benessere mentale.

Rigidità o forme di adattamento incongruo sono alla base di disturbi come il Disturbo ossessivo compulsivo, la tossicodipendenza, i Disturbi di personalità, etc...

Saper gestire lo stress e adattarsi è quindi un altro punto fondamentale che ci permette di fronteggiare le avversità che inevitabilmente incontriamo nella vita.

L'unione di queste tre caratteristiche contribuisce al nostro stato mentale, ma rappresentano anche gli ambiti in cui possiamo lavorare per migliorare il nostro stato e trovare un nuovo equilibrio capace di farci sentire più soddisfatti e felici. 

 

E il minimalismo?

Il minimalismo è una scelta che negli ultimi mesi sto abbracciando anche io, prendendomi tutto il tempo che mi serve.

Il minimalismo è uno stile di vita che potremmo definire "in controtendenza" rispetto alla logica consumistica comune.

Minimalismo vuol dire circondarsi esclusivamente di ciò che è significativo e aggiunge valore alla nostra vita.

Minimalismo è sbarazzarsi del superfluo per fare più spazio a ciò che conta davvero.

Vuol dire vivere con semplicità, dedicandosi a ciò che piace, circondati dall'essenziale.

 

Non è semplice come pensi!

 

Perché riuscire a vivere in questo modo implica un viaggio interiore, implica uno sguardo al passato per scegliere ciò che è davvero importante e ciò che non lo è più.

E non si ci riferisce solo agli oggetti, ma anche a relazioni, passioni, impegni e progetti di vita.

Diventare minimalista significa fare una revisione completa della propria vita, incluso cambio gomme, olio e pastiglie freni (sopratutto i freni!!!).

E questa scelta ha degli effetti molto importanti sulla propria quotidianità, sulle scelte che si è portati a fare e, quindi, anche sulla nostra salute mentale.

Questo stile di vita che può sembrare radicale in realtà ha degli effetti positivi sulla nostra vita e sul nostro benessere, coinvolgendo diversi aspetti del nostro essere e portandoci a costruire una quotidianità ricca di calma, relazioni significative e impegno sociale.

Quelli che seguono sono alcuni spunti di riflessione che possono aiutarti a capire come il minimalismo influenza la salute mentale interagendo con ognuno dei tre aspetti sopra elencati:

 

Minimalismo, abilita cognitive ed emotive

Una delle abilità cognitive che il nostro stile di vita sta compromettendo sempre più è la nostra capacità di attenzione e concentrazione.

Viviamo in un mondo distratto dove regna l'idolo del multitasking e dove le nostre agende sono fitti elenchi di cose da fare, senza tregua.

La nostra attenzione è costantemente rapita dal nostro smartphone che, secondo le ricerche e analisi statistiche, interrompe le nostre attività ogni 180 secondi costringendoci a lavorare 2 ore in più per recuperare il tempo perso.

Essere più consapevoli di ciò che si possiede e di come si trascorre il nostro tempo, riducendo all'essenziale averi e impegni, ci aiuta a sviluppare maggiore concentrazione ed attenzione rendendoci più efficienti in ciò che stiamo facendo. Quando scegli in maniera intenzionale le tue priorità, alleni la tua capacità di mantenere la concentrazione per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato.

 

Altro aspetto è quello della memoria.

Spesso la nostra memoria autobiografica, cioè quella relativa alla nostra storia e al nostro passato, giace negli oggetti che possediamo.

Ma se tutte le macchine fotografiche del mondo fossero improvvisamente vietate o non funzionanti, come faresti a ricordare i momenti più belli della tua vita?

In quel caso credo dovresti esercitare maggiormente la tua capacità di ricordare e conservare in te ciò che è più importante di un evento o di una persona.

Forse, senza la premura di scattare una foto, vivresti quel momento perfino con maggiore attenzione e pienezza.

Questo è solo un esempio di come gli strumenti a nostra disposizione possono portarci a delegare le nostre capacità cognitive rendendoci meno capaci.

Infatti la nostra memoria è un'ulteriore abilità che la nostra tecnologia sta lentamente deteriorando, portandoci a confidare esclusivamente su mezzi esterni per ricordare ciò che vale.

Quando nel minimalismo esaminiamo gli oggetti da tenere selezionando i più importanti esercitiamo già la nostra memoria, scegliamo i ricordi più felici, ci impegniamo a vivere con più intensità i momenti che seguiranno.

 

Il tutto è a beneficio anche delle nostre competenze emotive.

Selezionare ciò che ci rende felici vuol dire osservare costantemente le nostre emozioni e sentimenti, non solo nella fase di sbarazzo.

Quando prendiamo in considerazione l'acquisto di un nuovo oggetto è necessario sempre tenere d'occhio il proprio mondo interiore per capire se quell'acquisto può realmente aggiungere valore alla nostra vita, oppure no.

Vivere in stile minimalista vuol dire anche sviluppare capacità emotive e prendere in considerazione sentimenti che magari, da anni, reclamano la nostra attenzione.

Quando ci accorgiamo che la nostra felicità non dipende da ciò che possediamo, abbiamo già fatto un enorme passo avanti!

 

Minimalismo, vita relazionale e sociale

Uno degli aspetti rilevanti del minimalismo è proprio l'impegno sociale.

Quando, ponendo attenzione a trattenere solo l'essenziale, ti ritrovi più tempo da dedicare a ciò che è importante ti accorgi che aiutare il prossimo rende la tua vita ancora più ricca di significato. Gli oggetti che si sceglie di eliminare, per esempio, vengono spesso donati a chi, al contrario, può averne realmente bisogno.

La generosità e l'impegno nel sociale sono frutti spontanei di uno stile di vita minimalista.

Ma è possibile volgere uno sguardo minimalista anche alle nostre relazioni.

Questo aspetto è sicuramente uno dei più complessi da trattare e da consigliare, ma anche nei confronti delle nostre relazioni si ci può porre una semplice domanda: quel rapporto sta aggiungendo valore alla mia vita?

A volte riempiamo la nostra schiera relazionale di amici e conoscenti con cui, però, non riusciamo ad instaurare un rapporto profondo e significativo. A volte persino tra parenti può capitare una cosa simile.

Ecco perché chi è minimalista tende a dedicare sempre più tempo ai rapporti profondi e di valore rispetto alle relazioni superficiali e, magari, dolorose.

Questo tipo di attenzione rivolta ai nostri rapporti ci permette nel tempo di circondarci solo da coloro che sono davvero importanti per noi e che aggiungono valore e consistenza alla nostra esistenza.

 

Minimalismo e gestione dello stress

La relazione tra minimalismo e stress è abbastanza intuitiva e si potrebbe semplificare in una sola frase: se tieni solo ciò che è importante per te sarai inevitabilmente meno stressato.

Lo stress in realtà non è necessariamente qualcosa di negativo (ne parlo qui) ma la potremmo intendere come una proposta al cambiamento e all'adattamento.

Ognuno di noi ha la capacità di adattarsi alle pressioni dell'ambiente circostante ed interno fino ad un certo limite, oltre il quale lo stress diventa fonte di sofferenza e malattia.

Alti livelli di stress possono essere causati da vari fattori differenti e solo tu, prestando attenzione alla tua quotidianità, puoi capirne la fonte.

C'è chi deve prendersi cura di bambini o genitori anziani, chi svolge un lavoro molto impegnativo, etc...

Esistono stress che non possiamo evitare, impegni e doveri a cui non possiamo sottrarci.

Ma esiste anche una vasta gamma di esperienze e piccole scelte che inconsapevolmente drenano la nostra energia e su cui possiamo intervenire.

Essere minimalisti vuol dire anche stabilire le proprie priorità, tenendo strette solo quelle che sono davvero importanti.

Minimizzare i propri obiettivi e progetti implica una maggiore consapevolezza di ciò che è causa di stress e ciò che invece nutre la nostra felicità e il nostro entusiasmo.

In questo modo si può intenzionalmente dirigere i nostri sforzi verso ciò che ci rende più felici ed evitare così di raggiungere la riserva senza benzinai vicini.

Inoltre il minimalismo è acerrimo nemico del multitasking.

Si può essere ugualmente produttivi ed efficienti svolgendo solo un'attività per volta, magari lavorando ad uno o pochi progetti nello stesso periodo.

Ormai anche la ricerca lo ha demistificato: il multitasking non è altro che un continuo cambiare oggetto della propria attenzione e questo spesso non incrementa ma riduce la nostra efficienza.

Se ti occuperai di un'attività per volta sarai certamente più produttivo e meno stressato.

 

Il minimalismo è molto più che una semplice moda del momento, è uno stile di vita capace di mettere in discussione alcuni dei dolorosi e nocivi assunti della nostra vita per regalarci una quotidianità più serena e ricca di significato.

Se il mio articolo ti ha convinto ad intraprendere un cammino di questo tipo ricorda che è un percorso personale e che ha bisogno del suo tempo. Non correre, non importi regole o obiettivi troppo stretti perché il minimalismo non ne ha.

Inizia con poco e trova una community che possa aiutarti a non cascare nei piccoli tranelli che si nascondono sulla strada verso la semplicità.

Vedrai in breve migliorare molti aspetti della tua vita, così come la tua salute mentale.

 

Grazie per aver letto questo articolo!!!

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Grazie per la lettura e a presto,

Gabriele

 


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