6 consigli per rendere la tua vita meno stressante

di Gabriele Tagliavia

 

“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute.

Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro.

Vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.”

 

Dalai Lama

 

 

Prima della quarantena la nostra vita era con molta probabilità piena di impegni.

 

La nostra agenda mentale è sempre stracolma di cose da fare, tanti obiettivi da raggiungere, tante persone da soddisfare.

La nostra vita può, vittima dello stress, diventare un semplice susseguirsi di obblighi e adempimenti che ci privano irrimediabilmente del tempo per fare ciò che più ci fa piacere.

Esistono sempre motivi validi per riempire la nostra agenda di incombenze.

Lavoro, famiglia, perfino l'attività fisica e il tempo passato con gli amici possono diventare solo un altro impegno nella frenesia delle giornate che passano.

Da questo punto di vista la quarantena ci ha costretti a rallentare, a sfoltire l'elenco delle nostre mille cose da fare donandoci più tempo da poter dedicare a noi stessi.

Eppure in pochi hanno notato e valorizzato questa opportunità che il periodo storico ci ha forzatamente imposto.

In pochi hanno esultato all'idea di aver nuovamente ottenuto la possibilità di dar valore al proprio tempo, l'occasione di riflettere e ricostruire la propria vita sulla base delle vere priorità.

Insomma, la maggior parte delle persone avrebbe voluto continuare a vivere la routine precedente, anche se stressata e piena di insoddisfazione.

E questo perché, in fondo, siamo perennemente alla ricerca di ciò che non abbiamo, desideriamo sempre la vita che non possiamo condurre anche se, fondamentalmente, siamo poco disposti a cambiarla.

In questo articolo ti do alcuni consigli su come riprendere in mano il timone del tuo tempo per avere meno stress e più soddisfazione dalla vita che conduci.

Per fare ciò ho tratto ispirazione dalle parole di Joshua Becker, noto blogger e minimalista, che ha trattato lo stesso argomento nel suo canale youtube e attraverso gli articoli del suo blog becomingminimalist.com.

 

1. Scegli tu i tuoi impegni

So che alcuni di voi (forse molti) storceranno il naso leggendo queste parole, ma la verità è che il numero dei nostri impegni dipende da noi.

Sono pochi e rari i casi in cui il nostro stile di vita ci viene imposto al 100%.

Riflettete su questo: come siete giunti al punto tale da condurre una vita così stressante?

A volte la pressione lavorativa dipende dal lavoro che abbiamo scelto di fare, dal ruolo che abbiamo accettato di ricoprire, dal nostro desiderio di fare carriera e raggiungere vette di guadagno più elevate.

Forse abbiamo desiderato talmente tanto una casa più grande, una tv più grande, un gioiello più luminoso da scendere a compromessi con il nostro tempo libero sacrificandolo per realizzare il nostro desiderio.

Oppure siamo poco propensi a delegare caricando sulle nostre spalle tutti i piccoli e grandi doveri della vita

Se vuoi riappropriarti del tuo tempo devi fare un passo indietro per capire gli obiettivi e gli scopi che all'inizio ti eri prefissato/a e ricordare continuamente a te stesso che hai la possibilità di scegliere!

Per iniziare questo viaggio verso una vita più appagante devi innanzitutto desiderare e scegliere intenzionalmente una vita più libera e ricca di soddisfazione.

Ti accorgerai che, nella maggior parte dei casi, sei tu a decidere come riempire i minuti e gli istanti della tua quotidianità o, quantomeno, che sei capace di rinunciare al superfluo per guadagnare momenti da dedicare a ciò che ti fa stare meglio.

 

2. Non glorificare la vita stressante

La maggior parte di noi ha difficoltà perfino ad immaginare una vita senza impegni.

La verità è che nutriamo l'opinione comune secondo cui tempo speso a non far nulla è tempo perso.

Ecco perché la vita degli uomini di affari sempre eleganti, con la loro 24 ore in una mano e lo smartphone nell'altra, costantemente impegnati a fare soldi, ci attira così tanto.

La nostra è una società che premia la produttività, erroneamente intesa come l'abitudine di riempire ogni secondo con qualche attività che si possa ritenere utile.

Forse ci piace pensare che ogni attimo della nostra vita sia ben speso se lo riempiamo di impegni e incombenze.

Incastrare mille attività in giornate di 24 ore ci fa sentire utili, importanti, capaci di fare la differenza.

In realtà, con molta probabilità, un vita piena di impegni è più simile ad una vita vuota, il cui unico scopo è permetterci in modo elegante di fuggire da noi stessi e dai nostri pensieri.

Se abbiamo sempre qualcosa da fare non possiamo pensare ai nostri difetti, alle nostre imperfezioni, ai nostri errori...

Per questo motivo un'ora di "tranquillità" ci spaventa di più che un'ora di lavoro straordinario.

Quindi nella nostra mente ci ripetiamo frasi del tipo: DEVO lavorare, DEVO pulire la casa, DEVO fare la spesa, etc...

Bisogna porsi una domanda: quanto piacere provo a vivere una vita stressante?

Può sembrare ovvia la risposta ma non è banale dedicare qualche istante a capire se in noi c'è davvero il desiderio di cambiare oppure no.

 

3. Programma il tuo riposo

Quando siamo trascinati dal vortice degli impegni una delle prime attività che sacrifichiamo è proprio il nostro riposo.

A certi livelli, quando lo stress è diventato ormai il nostro modo abituale di vivere, non sentiamo neanche più il senso di stanchezza fino a quando, poggiando la testa su un qualunque cuscino, avvertiamo tutto il peso della giornata appena passata.

Il rischio di una vita piena di cose da fare è anche quello di alterare il nostro ritmo sonno-veglia che, dal punto di vista clinico, è correlato ad un aumento della probabilità di incorrere in alterazioni del tono dell'umore come la depressione.

Quindi il sonno è importantissimo per mantenerci in salute e non incorrere in problematiche ancora più serie.

Se non hai la capacità di capire in autonomia il tuo bisogno di riposo ti consiglio di programmarlo come se fosse un qualunque altro impegno.

Prendi la tua agenda e segna gli orari dei momenti di riposo che intendi rispettare e cerca di non deludere l'impegno appena preso.

Ovviamente riposo non significa necessariamente lasciarsi cadere nelle tiepide braccia di morfeo.

Potresti semplicemente decidere di dedicare del tempo ad un'attività meno impegnativa e più gratificante come la lettura, il disegno o la pittura, suonare uno strumento, intrattenerti in una piacevole conversazione con un amico, etc...

L'unico consiglio extra che mi sento di dare è questo: metti da parte il tuo smartphone!!!

Essere sempre connessi fa si che il nostro cervello non recuperi mai del tutto le sue energie, le interazioni con il web prosciugano la nostra capacità di attenzione e concentrazione.

Se puoi escludi dal tempo del riposo il tuo telefono, vedrai che i benefici saranno maggiori.

 

4. Riconsidera le tue priorità

Lo sapevi che in origine la parola priorità era esclusivamente usata al singolare? Oggi usiamo il termine priorità per indicare tutti quei valori o obiettivi che desideriamo mettere al primo posto. Ma spesso questo podio non è abbastanza spazioso per contenere tutte le nostre priorità che, ammassate sulla pedana del vincitore, fanno a pugni per stare più comode.

Senza considerare coloro che hanno perso completamente la bussola e non sono più consapevoli del perché fanno quello che fanno.

Ti consiglio a questo punto di rivedere le tue priorità!!!

Potresti prendere un foglio e decidere di scrivere e rivalutare i tuoi obiettivi attuali ponendoti alcune domande quali:

  • Questa è ancora una priorità per me?
  • Dedicarmi a questo progetto sta rendendo la mia vita più ricca e piena di significato?
  • Posso rinunciare ad uno di questi progetti per dedicare più tempo a ciò che conta davvero?

La scelta di mettere nero su bianco i nostri propositi ha un suo valore importante, non è del tutto facoltativo.

Quando decidiamo di scrivere su un foglio le nostre priorità stiamo prendendo un impegno con noi stessi in un rapporto intimo e personale, rapporto che dona maggior valore a ciò che scriviamo.

Può essere utile svolgere questa selezione anche più volte durante l'anno, magari dedicando un po di tempo all'inizio di ogni mese per valutare le reali ragioni che ci spingono a faticare giorno dopo giorno.

 

5. Possiedi meno cose

Ti sei mai chiesto quante cose possiedi?

Intendo il numero esatto degli oggetti che potresti definire tuoi.

Ma sopratutto: ti sei mai chiesto se tutto ciò che possiedi ti serve davvero?

Le cose che possediamo hanno un impatto sulla nostra vita che spesso trascuriamo, inconsapevoli del fatto che i nostri oggetti reclamano il nostro tempo e la nostra attenzione.

Dedichiamo tempo a prendercene cura, gli diamo valore e pretendiamo che loro diano valore alla nostra vita.

Spendiamo ore nei centri commerciali a decidere ciò che più ci piace o, semplicemente, a guardare le vetrine sognando ciò che non possiamo avere.

La cosa più grave è quando misuriamo la nostra esistenza sulla base di ciò che possediamo.

E' innegabile che questo tipo di atteggiamento può aumentare il nostro stress e condurci a dedicare tempo ed energie al raggiungimento di obiettivi economici che, in ultima analisi, non ci daranno la felicità.

Se desideri che la tua vita sia meno stressante ti consiglio di considerare l'idea di dedicarti ad un sistematico ed intenzionale sbarazzo.

E' necessario cambiare il proprio rapporto con le cose che possediamo.

Ultimamente su internet sono aumentati a dismisura i video e i post che trattano questo argomento guidando chi fosse interessato a valutare i propri averi in un'ottica minimalista.

Ovviamente nessuno è costretto a far nulla ma ti invito a valutare questo aspetto della tua vita: possiedi i tuoi oggetti o sono loro che possiedono te? E quanto tempo perso e stress sono correlati ai tuoi averi?

Joshua e Ryan, i minimalisti, scrivono nel loro blog: "Love people, use things. The opposite never works."

Cioè: Ama le persone, usa le cose. Il contrario non funziona mai.

 

6. Impara a dire NO

Per alcuni di noi lo stress e i mille impegni derivano dalla nostra incapacità a dire semplicemente "No".

Magari non vogliamo deludere le aspettative degli altri, non vogliamo mostrarci vulnerabili o indisponibili, diamo molta importanza all'opinione che gli altri hanno di noi.

E' anche possibile che tu possa riscontrare questa difficoltà nel rapporto con te stesso.

Non ti neghi nessuna esperienza, non ti poni limiti e ti ritrovi incapace a frenare l'entusiasmo che inevitabilmente ti porta a perdere di vista le tue priorità.

Anche in questo caso potresti ritrovarti incastrato in tante promesse fatte agli altri o a te stesso senza trovare più il tempo da dedicare a ciò che ti fa stare bene.

Le persone di maggior successo spesso attribuiscono i loro traguardi alla semplice abilità di dire "no".

Negare una proposta, un'idea o un lavoro vuol dire imporsi una selezione tra ciò che è veramente importante e ciò che non lo è e ci permette di creare una scala di valori partendo dai più rilevanti per la nostra vita fino a quelli meno significativi.

Ripensando ai tuoi impegni potresti accorgerti di essere stata coinvolto/a in sfide e progetti che non ricadono completamente nel tuo sistema di valori solo perché non hai avuto nel momento giusto la prontezza di dire "no".

Ecco perché adesso è fondamentale imparare a dire di no se vuoi che le tue energie siano impiegate solo per ciò che è davvero importante per te.

A quel punto, se ti resta tempo e lo desideri, potrai dedicarti anche a ciò che ritieni più superfluo. Ma in quel caso sarà una tua scelta consapevole e non più un imposizioni dall'esterno.

Dire di NO a ciò che conta di meno implica dire SI a nuove opportunità e ad uno stile di vita più vicino ai tuoi ideali e desideri.

 

Conclusioni

Esistono eventi e situazioni in cui non possiamo sottrarci allo stress.

E' evidente che non tutto dipende dalla nostra volontà e possiamo, in alcuni momenti della nostra vita, essere travolti da circostanze e accadimenti capaci di mettere a dura prova la nostra resistenza.

Eppure sono certo che in qualunque occasione c'è sempre una margine di miglioramento.

Spesso vedere le cose da una prospettiva diversa, avere consigli alternativi o confrontarsi con altri può aprire strade verso scelte più adeguate al nostro benessere.

E se, leggendo questo articolo, hai avuto la possibilità di soffermarti su aspetti della tua vita che possono essere rivisti e migliorati vuol dire che ho raggiunto il mio obiettivo.

 

Grazie per aver letto questo articolo!!!

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Grazie per la lettura e a presto,

Gabriele

 


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