Ansia: capire e gestire le nostre paure

di Gabriele Tagliavia

 

Per molti di noi l'Ansia costituisce l'emozione che più frequentemente sperimentiamo a causa del nostro stile di vita stressante e distratto.

Siamo inondati da aspettative e ci imponiamo obiettivi sempre più ambiziosi costringendoci a superare sempre più spesso i nostri limiti.

E così, davanti agli ostacoli che ci troviamo di fronte lo stomaco si chiude, il respiro diventa rapido e superficiale, il cuore batte più forte e sperimentiamo tutte quelle spiacevoli sensazioni legate all'ansia.

A volte la stessa cosa può capitare quando meno ce lo aspettiamo, apparentemente senza motivo.

Se ti è capitato di sperimentare già questo genere di sensazioni sappi che non sei il solo.

Secondo dati statistici a soffrire di disturbi d'ansia sarebbe il 3-4% della popolazione e le donne sarebbero più soggette a questi tipi di patologie rispetto agli uomini.

Ti basti pensare che gli ansiolitici sono tra i farmaci più prescritti in assoluto dai medici di base.

Sulla base di queste affermazioni è evidente che tali problematiche hanno un impatto importante nelle nostre vite e ci ritroviamo frequentemente senza gli strumenti necessari per poterle affrontare.

La terapia farmacologica è un aiuto importante nei casi più gravi ma porta con se degli effetti collaterali e non è una terapia conveniente per tutti.

Ma prima di capire come affrontare l'ansia dobbiamo capire un po' meglio cos'è.

 

Cos'è realmente l'ansia? E' sempre un problema da risolvere?

Il prof. Panksepp, rinomato studioso delle neuroscienze affettive, ascrive Paura e Ansia all'interno di uno dei sistemi fondamentali e necessari per la nostra sopravvivenza.

Tale sistema, ereditato dai nostri antenati, aveva uno scopo ben preciso: tenere lontano l'uomo da possibili rischi e pericoli.

Nei manuali di Psichiatria si può trovare questa definizione:

 

"L’ansia può essere concettualizzata come una risposta normale e adattiva che ha qualità salvavita e avverte di minacce quali lesioni corporee, dolore, impotenza, punizione o frustrazione di necessità sociali o corporee; minaccia di separazione dai propri cari o una minaccia al proprio successo o al proprio status e, in ultimo, la minaccia all’unità o all’integrità.”

 

L'ansia ha protetto i nostri avi da serpenti velenosi e tigri affamate garantendo il perpetuarsi della specie fino ai tempi nostri.

Ai giorni d'oggi, di fatto, questo sistema ha mantenuto la stessa valenza rappresentando un meccanismo di difesa da tutto ciò che mette a rischio la nostra salute fisica e mentale.

Descritta così potremo immaginare l'ansia come una guardia del corpo, una spia che preannuncia un evento probabile su cui porre la nostra attenzione.

La paura e l'ansia differiscono per un elemento fondamentale:

  • la Paura è l'emozione che si prova in presenza dell'oggetto da cui origina la fobia;
  • l'Ansia è l'allarme che scatta per un oggetto o un evento che in realtà ancora non è avvenuto o non si è manifestato. L'ansia è la paura che precede il pericolo.

Nonostante l'effettiva utilità di questo strumento emotivo molti di noi combattono con essa cercando di tenerla lontana il più possibile.

Per molti di noi l’ansia ha perso la sua funzione fondamentale e, invece di aiutarci a vivere una vita migliore e lontani dai pericoli, costituisce un disagio, un disturbo vero e proprio che, al contrario, ci impedisce di svolgere le nostre ordinarie attività quotidiane.

 

Perché rappresenta un problema così rilevante adesso?

In parte questi disturbi sono legati al nostro stile di vita.

Lo Stress, fidato compagno della nostra routine di ogni giorno, è certamente la causa di un aumentata incidenza di disturbi legati all’ansia.

Come accennavo sopra, la nostra cultura competitiva non accetta sbagli e perdite di tempo.

Per questo motivo siamo costantemente sotto pressione, correndo continuamente da una parte all’altra per poter portare a compimento tutti i compiti che siamo costretti a svolgere ogni giorno.

E sull’altare della nostra performance sacrifichiamo salute e tempo per noi, per ciò che ci rende più felici.

Ma, se da una parte lo stress della nostra vita è in aumento, c’è anche un altro meccanismo neurobiologico da tenere in considerazione.

Cercherò di spiegarlo nel modo più semplice possibile.

 

Ansia e Paura sono emozioni generate nella parte più profonda e antica del nostro cervello.

Questo antico nucleo lavora al meglio delle sue possibilità quando è ben connesso e regolato dalla regione del cervello più recente ed evoluta, sede, tra le altre, della nostra abilità di essere consapevoli momento per momento.

La consapevolezza, insieme ad altri elementi, tiene al guinzaglio queste emozioni come se fossero un cane da guardia al servizio del proprio padrone.

Quando queste funzioni superiori vengono meno il cane non è più sotto controllo, essendo libero di ferire gli altri e perfino il proprio padrone.

Il perché di questo deficit non è sempre chiaro per chiunque.

A volte origina da esperienze considerate particolarmente traumatiche vissute da piccoli, da stili di vita estremamente frenetici o semplicemente dal fatto che nessuno ci ha mai insegnato come si fa.

Qualunque sia l’origine di questo problema il risultato è sempre lo stesso: siamo diventati più sensibili e meno tolleranti nei confronti di queste emozioni.

Non siamo più in grado di gestirle e sopportarle cercando una soluzione per eliminarle che sia immediata ed efficace.

 

Quali sono i sintomi che possono aiutarmi a capire se soffro di disturbi d’ansia?

I Disturbi d’Ansia, cioè le patologie legate ad un eccessivo stato ansioso, sono diverse e presentano caratteristiche leggermente differenti.

Il DSM 5, manuale diagnostico delle patologie mentali, identifica queste patologie:

  • Disturbo di panico
  • Agorafobia
  • Fobia specifica
  • Disturbo d’ansia sociale o fobia sociale
  • Disturbo d’ansia generalizzato
  • Altri disturbi d’ansia

Tutti questi disturbi sono caratterizzati dalla presenza di stati ansiosi intensi e incontrollabili che creano un disagio concreto in diversi momenti o aspetti della propria vita.

Come esempio vi scrivo di seguito alcuni dei criteri che caratterizzano il Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD).

  • Difficoltà nel controllare la preoccupazione
  • Irrequietezza, tensione, con i “nervi a fior di pelle”
  • Facile affaticamento
  • Difficoltà di concentrazione e vuoti di memoria
  • Irritabilità
  • Tensione muscolare
  • Alterazioni del sonno
  • Etc…

Questi sono alcuni dei sintomi che potresti aver sperimentato, in passato o adesso, se hai esperito stati ansiosi particolarmente forti.

Evita però di attribuirti in maniera autonoma una diagnosi. Se pensi di soffrire di disturbi di questo tipo contatta subito il tuo medico di base o uno specialista di riferimento...

 

Quali rimedi per l’ansia?

Ad oggi ci sono tantissime possibilità che ti permettono di ridurre in maniera importante i sintomi legati all’ansia. Tra questi rimedi c’è:

  • Farmacoterapia

Per brevi periodi e al dosaggio più basso possibile puoi trovare giovamento da una terapia con ansiolitici. Questi farmaci funzionano molto bene ma hanno molti effetti collaterali quindi chiedi sempre al tuo medico di riferimento se e come assumerli.

  • Psicoterapia

Questa è la terapia più efficace e la scelta migliore che puoi fare per te stesso e per le persone a cui vuoi più bene. La psicoterapia (di cui ho parlato in questo articolo) può aiutarti a capire meglio l’origine dei tuoi disturbi e ti può insegnare come gestirli al meglio.

Anche in questo caso parlane con il tuo medico di base o ricevi i consigli da chi, come te, ci è già passato.

Anche sviluppare capacità Mindful, per esempio, può essere un ottimo strumento, validato anche da consolidate e recenti evidenze scientifiche, per imparare a gestire queste emozioni, sopratutto quando vengono esperite in maniera pervasiva e disadattiva.

Non ti scoraggiare quindi, le soluzioni esistono e la cura inizia dal tuo desiderio di guarire e dal tuo coraggio nel consultare i giusti esperti.

 

Conclusioni

L'ansia può essere un sentimento invasivo e difficile da gestire.

Molti di coloro che ne soffrono possono avere ripercussioni importanti nella vita di tutti i giorni, nell'ambito lavorativo e sociale. Ma l'ansia non è un nemico dell'uomo, è un alleato importante che può lavorare per noi se impariamo a gestirlo e domarlo.

Esistono tante strategie per placare l'ansia, devi solo trovare il coraggio di rivolgerti a chi di ansia se ne intende per trovare lo strumento più utile per te.

 

Grazie per aver letto questo articolo!!!

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Grazie per la lettura e a presto,

Gabriele

 

Bibliografia:

Sinossi di psichiatria (2018)

B. J. Sadock,V. A. Sadock,P. Ruiz

 

Attraversare le emozioni (2012)

di Diana Fosha, Daniel J. Siegel, Marion F. Solomon 

 


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