Psichiatria Consapevole e l'Era della (mancata) consapevolezza

di Gabriele Tagliavia

 

Negli ultimi anni le pratiche legate alla consapevolezza sono incrementate notevolmente e hanno acquisito validità sempre maggiore nell'ambito scientifico grazie agli studi che medici e ricercatori hanno svolto con metodi validi e indipendenti.

Non mi riferisco semplicemente alla Mindfulness, da cui sono generate tante tipologie di pratiche terapeutiche, ma anche ad altre discipline che hanno riscoperto l'importanza di vivere con più enfasi il momento presente senza giudizio o critica.

Questo fenomeno potrebbe essere attribuito a motivazioni diverse ma una cosa è certa: il mondo ha maledettamente bisogno di riscoprirsi ed accettarsi per quello che è. 

Evidentemente i nuovi stili di vita e quest'era di connessioni rapide ma fugaci non ci stanno portando verso un maggior benessere, bensì verso una perdita profonda di senso e di unione.

Nonostante ci sia tanto da dire in questo senso, voglio evitare di scrivere qui il tipico sermone su quanto sia deficitaria la nostra società o sulla sua mancanza di valori.

Non c’è bisogno che ti riempia la testa con discorsi sulla morale comune e sulle sue inadempienze. Piuttosto in questo post voglio presentarti alcuni dati che, sebbene possano sembrare allarmanti, rispecchiano gli effetti che il nostro stile di vita sta avendo su di noi e sulla nostra salute.

Te li presento come 7 fatti, 7 evidenze oggettive, che, se vorrai, approfondirò nei prossimi articoli.

 

  1. Secondo L'OMS attualmente la depressione è la prima causa di disabilità nel mondo;
  2. Nei giovani tra i 20 e i 34 anni il suicidio è causa rilevante di morte, rappresenta il 12% dei decessi totali;
  3. Il 17% dei ragazzi italiani ha dichiarato di non sapersi separare dallo smartphone ed il 21% si alza di notte per controllare eventuali messaggi sui social network più frequentati;
  4. Il 2,9% di Italiani soffre di Disturbo d’Ansia Generalizzato, negli USA la percentuale è del 2,7%;
  5. Nel 2016 i ricoveri per diagnosi droga-correlata sono stati 108 ogni milione di residenti, 10% in più rispetto al 2015;
  6. Secondo una ricerca di "Assosalute" quasi 9 italiani su 10 soffrono di disturbi legati allo stress;
  7. Lo 0,5-1% delle adolescenti soffre di Anoressia la cui mortalità è stimata tra il 5% e il 18%.

Questi dati statistici esprimono in maniera evidente quale sia il costo che stiamo pagando per sostenere il nostro stile di vita frenetico e disattento.

Ciò che dovrebbe aiutarci a vivere in maniera più semplice e serena sta invece intaccando in maniera rilevante la salute della nostra mente conducendoci al contrario a una vita di solitudine, stress e sofferenza.

La cosa che ritengo più grave però è la mancanza di una chiara informazione, o di un luogo in cui si possa imparare a difendersi dagli attacchi di questo strano mondo, in cui si possa avere un rapporto più diretto ed esaustivo con chi si occupa di salute mentale, direi più consapevole.

E questo è uno degli obiettivi di questo sito: creare cioè un punto di contatto tra chi è nel bisogno e chi invece si occupa e studia per aiutare coloro che si trovano in difficoltà.

Ecco perché ti invito, se hai dubbi, incertezze o curiosità su questi argomenti, a contattarmi via email, cercherò di rispondere non appena possibile a tutti i messaggi.

Voi che ne pensate di questi dati? Credete che rispecchino davvero ciò che sta succedendo all'occidente civilizzato?

 

Grazie per aver letto questo articolo!!!

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Inoltre, se vuoi iniziare un percorso di meditazione consapevole e vuoi sapere prima di cosa si tratta, vai alla sezione download e potrai provare le prime meditazioni guidate con la possibilità di svolgere le prime pratiche direttamente a casa tua.

Grazie ancora e a presto,
Gabriele


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