5 consigli su come meditare se (come me) non hai tempo

di Gabriele Tagliavia

 

"Se ti manca il tempo per fare le cose che vorresti fare,

la consapevolezza ti regala tempo,

offrendoti la pienezza di ogni momento che hai a disposizione"

 

JON KABAT-ZINN

 

 

BEE, BEEP...BEE, BEEP...BEE, BEEP

“Ma cos’è questo rumore?!? Cosa sta succedendo?...Ah, è solo la sveglia…

Ora ricordo: ieri sera ho impostato la sveglia un po prima in modo tale da poter meditare presto al mattino, un intenso Body Scan prima di iniziare la giornata.

Sono le 6e30, ho giusto il tempo di meditare, prepararmi, preparare la borsa e andare in ospedale.

 

La giornata di oggi si preannuncia difficile, questa pratica mi aiuterà sicuramente ad affrontarla.

Arrivato in reparto devo ricordarmi di completare la cartella dei miei pazienti e richiedere nuovamente gli esami di routine...chissà se ieri ho dimenticato qualcosa, devo completare tutto prima della lezione del professore alle 12…

 

Oh no!!! Ho scordato di preparare il pranzo!!!

 

La lezione finirà alle 17, forse non avrò il tempo di raggiungere il bar…

Pazienza, dovrò andare di corsa a comprare un panino nella speranza che stanotte abbiano assunto un nuovo cuoco: il panino di ieri era immangiabile.

 

In ogni caso, è ora di meditare!

Dov'è il mio telefono? Devo far partire il timer della mia app…eccolo!

Sblocco lo schermo e…

LE 7e15?!? SONO LE 7e15?!?

Sono passati 45 minuti, dove cavolo sono stato negli ultimi tre quarti d’ora???“...

 

Questo tipo di situazioni purtroppo si ripresentano frequentemente durante le mie mattinate, e di solito lo scenario si conclude con me che schizzo dal letto, mi preparo di corsa e fuggo a lavoro.

Ovviamente senza meditare.

La sera si torna a casa troppo stanchi per praticare, c’è molto altro da fare e così si va a letto senza concedersi una sana dose di consapevolezza quotidiana. Mi riprometto che il giorno dopo sarà diverso. A volte lo è ma il più delle volte è sempre uguale.

 

E allora come fare a praticare quando si fa fatica a trovare il tempo?

 

Ecco 5 consigli, quelli che ho trovato utili per me, per introdurre brevi momenti di consapevolezza durante la giornata.

Attività semplici che però, nel mio caso, mi hanno permesso di essere più presente e consapevole nonostante la mancanza di tempo.

 

1. Rifare il letto

Per riuscire a inserire momenti di consapevolezza nella routine di tutti i giorni la cosa più semplice è meditare mentre svolgiamo attività che già fanno parte della nostra quotidianità.

E allora perché non applicare intenzionalmente attenzione sin dal mattino mentre rimettiamo in ordine il campo di battaglia dopo un'intera notte di (vi auguro) intenso riposo?

Quindi, mentre sistemiamo coperte, lenzuola e cuscino possiamo apprezzare la temperatura e la consistenza dei tessuti. Possiamo notare le sensazioni che le pieghe provocano a contatto con la nostra pelle.

Magari, se la finestra è aperta, possiamo godere dei suoni o dei rumori che provengono da fuori casa.

Da quando ho capito che posso consapevolmente rifare il letto, questo è diventato un appuntamento fisso nella mia routine e ho iniziato persino a trovare piacevole questa attività che prima evitavo il più possibile.

 

2. Lavarsi le mani

Anche questa è un’attività che tutti noi svolgiamo con una certa frequenza durante il giorno.

Dura pochissimo tempo e può essere usata come pausa di consapevolezza.

Così la prossima volta che ti laverai le mani potresti perdere qualche secondo in più ad apprezzare le sensazioni dell’acqua sulla pelle, del sapone con la sua consistenza e il suo odore, la ruvidità della salvietta con cui ti asciughi.

Mentre ti lavi rallenta un po’ e cerca di mantenere la stessa consapevolezza anche quando hai finito.

Cerca di riprendere quello che stavi facendo mantenendo vigile la tua attenzione.

 

3. Andare a lavoro

Vi è mai capitato di uscire di casa, mettervi in macchina e ritrovarvi già a destinazione senza sapere come ci siete arrivati?

 

Alla guida il nostro pilota automatico si attiva con più facilità proprio perché siamo spinti ad attivare gli schemi motori necessari a condurre la macchina per le strade della città.

Magari in quel lasso di tempo ci siamo proiettati già a pensare a quello che dovremo fare a lavoro in quella giornata. O siamo stati rapiti da mille altri pensieri dagli argomenti più svariati.

E mentre noi eravamo intenti a tessere le trame della nostra vita mentale, il nostro corpo ha fatto tutto da solo, portandoci a destinazione senza che noi ce ne accorgessimo.

E se invece provassimo a muoverci a piedi?

Magari non per tutto il tragitto verso il posto di lavoro ma anche solo per l'ultimo tratto.

Così facendo, oltre a migliorare la nostra salute generale, potremo porre consapevolezza osservando con curiosità ciò che ci circonda durante il nostro cammino.

Gli odori, i suoni e i colori della città o del posto in cui viviamo come il pane appena sfornato dal panettiere, il canto degli uccelli tra le fronde degli alberi, il mutare del cielo mentre sorge il sole, possono essere tutte occasioni per tornare al momento presente.

Oppure possiamo notare i cambiamenti che avvengono nel nostro corpo ad ogni passo, o distinguere le superfici che calpestiamo con le suole delle scarpe.

Tocca a voi stabilire dove porre la vostra attenzione per essere presenti durante quella breve passeggiata mattutina.

 

4. Cucinare

"Allora: prima mi consigli di rifarmi il letto tutte le mattine e ci posso provare...Poi mi suggerisci di andare a lavoro a piedi tutti i giorni, e magari posso pure fare uno sforzo...ma ora dovrei pure cucinare?!? Proprio io che l'ultima volta ho rischiato di bruciare perfino l'acqua per la pasta? Proprio io che quando mi avvicino ai fornelli mia moglie ha già digitato il numero dei pompieri e ordinato le pizze a domicilio?!?"

 

Ebbene si ;)

 

C'è chi per necessità cucina già ogni giorno per se e per la propria famiglia e chi invece lascia che siano gli altri ad occuparsi di questa attività.

Sia in un caso che nell'altro si può far qualcosa per iniziare a meditare in cucina.

Se non hai mai preso in mano una padella, imparare a cucinare con consapevolezza può essere un buon modo per iniziare. Non ti si richiede di preparare grandi piatti gourmet ma cose semplici cercando, però, di apprezzare i colori, gli odori, i suoni e le sensazioni che i vari ingredienti ti offrono.

L'odore della cipolla soffritta, il colore acceso di una fragola, le mani unte di olio, la torta che lievita nel forno, il sapore dello zenzero sono tutti esempi di elementi su cui puoi porre intenzionalmente attenzione mentre cucini.

E la stessa cosa può essere fatta da chi è veterano in cucina e magari sforna in maniera automatica buonissimi piatti ormai consolidati nella propria memoria.

Inoltre, il semplice gesto di cucinare può offrire un'occasione in più: quando si ci impegna a cucinare qualsiasi cosa per qualcun altro si può allenare la propria capacità di provare amore e compassione per quella persona.

Provate a preparare una torta per chi amate: come cambia la vostra esperienza rispetto a quando preparate qualcosa solo per voi stessi?

Quanta gioia ci può essere nel vedere i figli mangiare con piacere quello che una mamma ha cucinato per loro?

Anche questo aspetto può diventare automatico se noi non ci impegniamo attivamente a notare la bellezza che deriva dal far qualcosa per chi ci sta intorno.

 

5. Scrivere un diario

Scrivere è un gesto che, nell'era digitale, sta perdendo sempre più approvazione e sono veramente pochi quelli che mantengono il piacere di prendere carta e penna per annotare i propri pensieri e impressioni.

Eppure buttar giù anche poche parole, brevi frasi, più cambiare in maniera profonda il modo in cui viviamo una determinata esperienza.

Scrivere ha tantissimi vantaggi sia dal punto di vista psicologico che neurobiologico.

Infatti il dottor Daniel Siegel, psichiatra e psicoterapeuta, esperto internazionale di neuroscienze (e mindfulness), afferma l'importanza di tenere un diario per mantenere un cervello integro e, quindi, più sano.

Inoltre è un buon modo per consolidare le proprie esperienze ed approfondirle, scoprendo a volte aspetti che prima ci erano sfuggiti.

Anche questa attività occupa pochissimo tempo ed ha un enorme valore...da provare!

E se non sapete DOVE scrivere, potete utilizzare lo strumento che ho costruito per voi: il Mindful Log.

Basta iscrivervi alla Mailing List del mio blog per ricevere per email il pdf da stampare.

 

Conclusioni

Come avrete capito qualsiasi attività può essere vissuta con consapevolezza, sicuramente anche voi potrete trovare altre idee per meditare anche solo qualche minuto in più durante la giornata.

Un ultimo consiglio che voglio darvi è quello di iniziare con poco.

Le nuove abitudini sono difficili da seguire se sono troppo impegnative, quindi inserite anche solo una delle attività che vi ho proposto.

Meglio far poco ma tutti i giorni che ambire a grandi cambiamenti senza riuscire a mantenerli nel tempo.

 

Grazie per aver letto questo articolo!!!

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Inoltre, se vuoi iniziare un percorso di meditazione consapevole e vuoi sapere prima di cosa si tratta, vai alla sezione download e potrai provare le prime meditazioni guidate con la possibilità di svolgere le prime pratiche direttamente a casa tua.

Grazie ancora e a presto,
Gabriele


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